Raccolta

scritto da Jaco001
Scritto 25 anni fa • Pubblicato 20 ore fa • Revisionato 20 ore fa
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Mio nonno è morto 5 anni fa. Nel tempo libero scriveva poesie per esprimere le sue emozioni. Oggi sono su questa piattaforma per ricordarlo e per rendere la sua raccolta di versi un modo per farlo vivere ancora.
- Nota dell'autore Jaco001

Testo: Raccolta
di Jaco001

LA SERA

La sera

nel rileggere i pensieri

della giornata,

uno solo brilla

nella mia mente:

che io possa amarti

sempre

come tu mi ami.

 
 

INNO AL ‘77

 Rimembrare a noi piace

le vetuste cose andate

per evitar con l’esperienza

degli errori la sofferenza.

Ti salutiam settantasette

incerto ancor sulle gambette;

a te chiediamo come istanza

della guerra la mancanza;

 nelle lotte della classe

si rafforzino le masse

e non ci sia sopraffazione

di nazione su nazione.

 L’interesse sia battuto,

ai re Mida tolto il velluto

ed a chi svolge il Pio dovere

sia levato ogni potere.

 E tutti quanti noi invitiamo

a voler prendersi per mano:

perché sol con questa unità

cambiar potrem la società.

  

 

NATALE 1976

A Natale, santa notte,

nessun dorme a mezzanotte

e i pastori lemme lemme

se ne van verso Betlemme.

Ed al fin giunsero vicino

al magnifico lettino,

ove giace il Neonato

da un asinello riscaldato

che compagno avea di stalla

un gran bue come spalla.

 Indi giunsero i re Magi

su cammelli, come dogi

che portavano con loro

mirra, incenso ed anche oro.

 Il divino Bambinello

rifiutato ha proprio quello

“perché l’uomo-egli dice-

deve vivere felice

rifiutando ogni onore

per la pace del suo cuore”.

 

 

A N I T A

Profondità azzurre dei grandi oceani,

 immensi cieli solcati da voli di uccelli,

 estese pianure verdeggianti e rigogliose:

 la nostra piccola grande Terra.

 La Luna

 Il sole

 L’universo

 

 

OH SIGNORE……

(Natale 1980)

 “Oh Signore…….”

e poi altre mille parole.

Parole gonfie di vento

e vuote d’ogni sentimento.

Certo Tu questo non pensavi

quando, nel mondo, predicavi

una nuova legge, un nuovo Regno

che in tutti gli uomini lasciasse un segno.

Come una sfida, anche quest’anno,

torni tra quelli che Ti ripudieranno.

Feste, pranzi, doni: cose terrene

per chi festeggia il portator d’ogni celeste bene.

Domani tutto tornerà normale

in questo mondo bestiale:

chi ruba, chi odia, chi ammazza,

chi - per mestiere - violenta l’umana razza,

chi grida con voce ardita:

“salviamo la vita!”

e nulla fa

per chi in questa vita c’è già.

“Oh Signore…….”

e poi altre mille parole.

Parole gonfie di vento

e vuote d’ogni proponimento.

   

FLASH

  

Un bimbo

 Un torrente impetuoso……una cascata

Una lacrima,

 Dei cuori spezzati

 

 

NATALE CONSUMISTICO

(scenetta per la scuola 4° o 5° elementare)

 Andrea:    Ragazzi, tra poco sarà Natale! Dobbiamo pensare cosa regalare ai nostri     

                 parenti. Dai venite con me, andiamo a vedere le vetrine dei negozi che più                  

                 che mai in questo periodo sono piene di cose da comperare.

Tutti:        Si, andiamo, andiamo.

Stefano:   Prima guardiamo cosa abbiamo nel portamonete, non vi pare?

(TUTTI GUARDANO E CONTANO I SOLDI)

Stefano:   Bene, non sono moltissimi, ma qualche cosa posso acquistare.

Tutti:        Sbrighiamoci!!!

(TUTTI GUARDANO DARIO CHE FINO A QUEL MOMENTO NON AVEVA PARLATO)

Dario:      ( con aria imbarazzata) Dai andiamo, cosa stiamo aspettando?

(TUTTI SI  AVVIANO VERSO UNA VETRINA, MA DARIO RIMANE UN PO’ IN DISPARTE)

Roby:       Cosa pensate amici di tutti questi oggetti? Non vi sembrano belli?

Massi:      Sono bellissimi, io compero quello.

Andrea:    Quale?

Massi:      Quello in alto a sinistra.

Dario:      Cos’è? A cosa serve?

Massi:      Non lo so, ma la televisione invita a comperarlo perché dice che è un                                                                                                            

               oggetto che non può mancare in nessuna famiglia e io lo compro

Roby:       Io invece compro quel giocattolo per il mio fratellino. E’ un giocattolo

                 stupendo: si muove da solo, fa tutto. Basta mettergli la pila.

Dario:      Ma sei sicuro che piacerà al tuo fratellino? Pensi che possa divertirsi

                 solamente a guardarlo?

Roby:       Questo non ha importanza. La pubblicità alla televisione fa vedere che i

                 bambini si divertono un mondo a guardare questo giocattolo che si 

                 muove, anche se non partecipano attivamente. In fondo che differenza

                 c’è tra guardare i cartoni animati alla televisione e guardare quel gioco.

                 Io lo compero.

(TUTTI SI SPOSTANO A VEDERE UN’ALTRA VETRINA)

Stefano:      Io al mio papà voglio regalare un profumo.

Massi:         Ma non è roba da donna?

Dario:         Ma è proprio necessario?

Stefano:      (CON ARIA DI DISPREZZO) Si vede che non vedete la televisione (e  

                    Rivolgendosi a Dario) specialmente tu.

                    (CON ARIA SAPUTA) L’uomo di successo nel lavoro, nella vita e con    

                    le donne non può fare a meno di quel profumo. Io voglio che il mio papà

                    non debba chiedere….. MAI.

Andrea:       Io invece voglio regalare alla mia mamma quella linea di prodotti per

                    la casa che, a detta della pubblicità, le farebbe risparmiare molto tempo

                    e, siccome lavora, le sarebbe molto utile.

Dario:          La stanchezza rimane lo stesso, comunque. Non sarebbe molto più utile

                    che tu la aiutassi, magari con l’aiuto del tuo papà, nelle faccende di casa

                    anziché dar retta a tutto quello che dice la TV? Piuttosto cercale un

                    regalo che le piaccia e la faccia veramente contenta.

Andrea:       (CON ATTEGGIAMENTO PENSIEROSO)

                     La grappa, il brandy, il whisky sono l’ideale per i papà.   

                     I dolci per i nonni e per le mamme? Scope, cere, polveri per lavare              

                     e lucidare. Ci sarebbero anche brillanti e pellicce,

                    ma ci vogliono troppi soldi.

                    (SCUOTENDO LA TESTA) Non c’è nient’altro.

                    (CON SICUREZZA) La mia scelta è giusta:  per la mia mamma                                  

                    compero una serie di spazzole e scope.

Stefano:       Se hai deciso, possiamo continuare il nostro shopping. Ci sono altre

                     vetrine da vedere ed altre cose che aspettano solamente di essere

                     comprate. Siamo a Natale e si sa: Natale fa rima con COMPRARE.

Roby:           (RIVOLGENDOSI A DARIO) E tu? Non parli? Non hai ancora deciso

                     cosa comprare? Che intenzioni hai?

Dario:           Per me Natale non significa quello che i messaggi pubblicitari vogliono

                     trasmettere. Il Natale non è una competizione tra chi più spende in cose

                     inutili o di grande valore. Natale è un messaggio d’amore. Questo

                     messaggio dovrebbe essere trasmesso tutto l’anno e trovare nel Natale

                     il suo momento più bello. Continuate pure voi quattro a spendere i vostri 

                     soldi acquistando ciò che vi suggerisce la televisione, io me ne torno a

                     casa.

                     Sapete per me Natale fa rima solamente con…. Amare.  

 

VENTO

 Vento

 Sabbia negli occhi

 Confusione della mente

Paura dell’ignoto

Dove si può cullare

La nostra tranquillità?

 24 MAGGIO

 Il Milan nella notte era schierato a Barcellona

Per far della Steaua una stracciona.

 Gli spalti eran gremiti di tifosi rossoneri

Che a Barcellona eran tutti in piedi.

 Muti correvan nello stadio i fanti

Segnare e poi ancor passare avanti

 e le bandiere garrivano al vento

e tutti  in un sol cuor grande e contento.

 E nel clamore della notte scura

Un grido si levò:

NON SEGNI LO STRANIERO.

 E quando alla fine il rossonero trionfava

Un grande urlo in cielo si levava:

 abbiamo conquistato questa sera l’intera Europa

ed a tutti ci troviamo proprio sopra.

 Ed il rossonero  grande vincitore

Una gran lezione ha dato di pallone.

 E nel trionfo della grande sera

nessuno stare in casa più voleva.

 E nelle strade superaffollate

Un grido si sentì: SIAM PROPRIO DEI CAMPIONI.

 

23 MAGGIO 1990

  

Il Benfica, come gatto sornione,

sperava di far sua la gran tenzone,

ma i conti male aveva fatto

perché il Milan, stanco ma mai distratto,

alla fin della partita

in segno di vittoria mise le dita.

 “E quater!”

Urlarono i tifosi presenti al Prater

E l’Europa, non sembra vero,

si tinse di nuovo in rossonero.

 Tokio, Vienna o Barcellona

qualsiasi città è sempre buona

per dimostrar al mondo intero

quanto sia grande il CUORE ROSSONERO.

 E dopo sta’ vittoria, sofferta ma meritata

che sistema il Milan in testa alla cordata,

senza tema di smentita alcuna,

possiamo proprio dirne una:

il MILAN, ormai è confermato,

è la più forte squadra del Creato.

  

VITA

  

La vita è come un soffio leggero

 Che sibila nel silenzio

 E si perde tra le nostre dita

 Come finissima rena.

 E non rimane

 Che il ricordo

  

01/07/2001

(Anita)

Nei tuoi occhi l’infinito

 Sulle tue labbra mille baci

 Sul tuo corpo dolcissime carezze

 Sulla mia bocca due parole:

 TI AMO

 

01/07/1972

 Io e te

 Noi due soli

 Soli fra tanta gente.

 Il nostro Amore

 Solo per noi

  

LA MIA DONNA

 

Un cielo pieno di rondini

 Un prato pieno di fiori

 Un campo giallo di grano

 Sono la mia donna

 Anita

 

 I TUOI OCCHI

 I tuoi occhi brillano nel cielo senza stelle

 E mi regali la notte

 I tuoi occhi!

 Quante cose mi dicono i tuoi occhi.

 Tu non parli ma loro esprimono

 Quello che tu non dici:

 amore profondo, testardo, infinito.

 La dolcezza,

 il dolce calore del tuo sguardo.

 No, continua a guardarmi,

 continua a parlarmi,

 seguita ad esprimermi

 la tua felicità.

 

  

 GELOSIA

   Il cuore che batte imbizzarrito

 La mente che corre su vette inaccessibili

 Il corpo

 disteso su un letto di spine.

  

CONSIDERAZIONI

 Il tempo: sabbia fra le dita.

 La vita: fulmine nel cielo.

 La morte: eternità suprema.

 

NEVE

 Scende la neve

E con la sua coltre bianca

Copre tutte le cose.

Sembra voler nascondere

agli occhi

tutto quello che

sulla Terra potrebbe offendere

lo sguardo innocente dei bambini.

Purtroppo

l’uomo

riesce perfino a violentare questa immagine

e togliere a loro

l’allegrezza dei loro giochi.

CANDELA

Alla luce di una candela

vedo il tuo viso

e tocco il tuo corpo

e

la candela si spegne

 FORSE, ALLA SERA

Quando si fa sera,

scende su di noi un alone scuro

che ci nasconde agli altri

per non farci conoscere nei nostri lavori più oscuri

che, simili a delle formelle
temprate a più alti valori,

ci sentano dall’alto del loro consiglio. 

 

 

AMPEROMETRO

Il tempo della notte

Non trascorre invano se lo si considera

Nella sua entità diurna

PASSIONE

  I nostri corpi

Uno accanto all’altro;

i nostri vestiti

sul tappeto:

il tempo bruciato dall’Amore.

  

AD UNA BIMBA MAI NATA

 Non è giusto!

 A quale dio ha giovato questo sacrificio?

 A te, che la tua voglia e contentezza di nascere

 ha chiuso la strada della vita,

 il nostro perenne ricordo.

 A voi due: siate forti e coraggiosi

 e battetevi per vincere

 la guerra per la Vita.

 

 

 

A N N I V E R S A R I O

  E’ trascorso un anno da quel giorno

 e

la tua impalpabile presenza

 ha riempito quel tempo della nostra vita.

  

 NOI, DUE AMANTI

Abbracciati nell’amplesso

 Esiste solo l’ADESSO.

 Il prima è il passato

 il dopo sarà il futuro

 

 IN MEMORIA DI DARIO R.  Ascolta…..è il silenzio della mente

 Che sente

 Il battito del cuore

A F O R I S M A

 Il ricordo

non

sostituisce una persona

ma te la fa avere

sempre

accanto

  

   V O R R E I

 

Vorrei che il nostro tempo

non finisse mai.

Vorrei passare con te

l’Infinito

ma

sappiamo

che non sarà possibile.

Viviamo quindi

il tempo restante

nell’AMORE

nella speranza

che chi rimarrà

non abbia a soffrire

e si possa cullare

nel ricordo

della vita

vissuta insieme.



©01/07/2001. Claudio Baraggia. Tutti i diritti sono riservati.

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